AC\DC by Eccellenza Sir Crom


19 Marzo 2009

Forum di Assago

Whole lotta Rosie

Venti anni fa ebbi il mio primo disco (per l’esattezza una cassetta), ero poco più che bambino.

Il disco in questione era Powerage, loro erano gli AC\DC e da li cambiò la mia vita per molti versi, visto che le mie scelte musicali negli anni a venire furono assai influenzate da quell’evento… Immaginatevi quindi con che emozione mi accingo a vederli per la prima volta nella mia vita, il timore di una delusione è enorme, ma i video live recenti mi rassicurano quindi ad Ottobre mi piazzo davanti a Ticketone aspettando l’uscita dei biglietti per il lontano 19 Marzo (mai cosa più sensata visto che sono finiti in 45 minuti) e gli lascio questi 80 euris senza battere ciglio.
Passano i mesi e arriva il 19 Marzo. C’è primavera nell’aria e parto carichissimo.

Entro nel forum di Assago e il colpo d’occhio è soverchiante, migliaia di persone pronte a fare casino, cornine luminose sulle teste di quasi tutti. Una mareggiata di teste e lucette pronte a esplodere, una bomba.
Stanno finendo la loro esibizione gli Answer quando entro e non mi sembrano male, hard rock classico tra primissimi Aerosmith, UFO e Led Zeppelin, approfondirò… Poi mi giro e c’ è Pino Scotto dietro di me, partiamo alla grandissima direi.

Si spengono le luci… Poi basta: iniziano loro e non c’è più nulla, solo il sudore e le corna su.
Irrompono sul palco con una locomotiva gigante tra fuochi e fumi, dopo un cartone animato introduttivo in cui due groupies fanno un pompino alla coda da diavolo di un Angus Young macchinista del Rock n roll train che non lo puoi mica fermare. Delicatissimi.

Per 2 ore la birra, il sudore, le bestemmie le corna al cielo sono l’unico linguaggio che mi sento di usare, ballo come un forsennato, mi spacco la gola a cantarle tutte, ho 15 anni!
Gente di ogni tipo, sesso e età si scalmana, nello skyline delle mani alzate tra corna, macchinette fotografiche e bicchieri vedo issare pure due stampelle, il miracolo del rock, meglio di Lourdes.

Loro sono indescrivibili, una macina senza soste con un suono gigantesco. Inanellano le grandi hits e qualcuna dell’utlimo album tralasciando un po’ di pezzi vecchi che avrei dato una gamba per vederli (tipo niente da Powerage, ma siamo matti?).
Angus è una cosa inaudita, non sta fermo un secondo e per due ore salta, urla, suda, fa il duckwalk e si rotola per terra, è una palla matta posseduta dal demonio…. Cioè che fosse così si sapeva eh ma vederlo dal vivo è impressionante.

Danno il 100% per due ore, divertendosi e sbattendoci bellamente in faccia che sono ancora la più feroce rock n roll band esistente sul pianeta, anche alla loro età. Punto e a capo.
Lo show fila dritto e il tempo vola, le birre anche… Su Shoot to thrill mi esplode la testa e ballo come se non ci fosse un domani, Hells Bells arriva con la puntuale campanona suonata da Brian e su Whole lotta Rosie la locomotiva sul palco viene cavalcata da un gigantesco troione popputo gonfiabile (Rosie appunto) che per tutta la canzone ci si struscia a ritmo sopra. Questa è classe cari miei.
Il concerto si conclude con una cafonata di assoli infernali da 10 minuti in cui Young viene issato su una pedana mobile a 7 metri sopra le nostre teste, col minimalismo questa sera ci puliamo il culo!
Rientrano per un bis con Highway to hell e ci lasciano ovviamente con For those about to rock (we salute you) e sei cannoni che sparano.
Mi commuovo, sono pieno di birra, lacrime e sudore, che catarsi.
Esco da li ebete, mi perdo pure la maglietta appena comperata perchè la vita è una troia.

Quindi, concludendo… Ha senso andare a vedere un concerto degli AC\DC oggi?
Si, anche se “Senza Bon Scott non vale la pena”, “Ma sono vecchi!”, “Costa tantissimo il biglietto!”, “Io sono punk e odio le rockstar”, “I pezzi loro sono tutti uguali!”.
Sono tutte stronzate palesemente  ordite dal massone complotto anti-rock: dal vivo non conta un cazzo tutto ciò e ti aprono la faccia da parte a parte, sempre.
E un concerto così, dopo anni di clubbini e concertini è doveroso farselo: l’ ottovolante del rock con tutti i suoi consolidati clichè e rituali è necessario per tenere fermi certi punti, per ricordarci come ci si diverte, come si fa festa come quando senti gli AC\DC per la prima volta a 10 anni.
Il resto sono tutte cazzate che se rockeggi almeno a un livello decente nella vita, non ti poni.

Corna su!

Let there be light, sound, drums, ‘n guitar, ah!
Let there be rock!

Eccellenza Sir Crom

PS

Un grazie particolare alla mia amica Virna, che mi ha gentilemente fornito la foto perchè io, come è notorio le foto non le so fare e non ci sono riuscito neanche stavolta a farne di decorose. Però ho un video sul telefonino della bambolona gonfiabile che ondeggia eh.