Wolves in the Throne Room by Eccellenza Sir Crom

12 Febbraio 2009
Circolo degli Artisti, Roma

Innanzitutto un ringraziamento al mio amico nonchè alfiere dell’Acciaio, Ezio che mi ha redarguito su questa band e dato spunti per la visione del concerto.

Arrivo surgelato in vespa all’appuntamento col Black Metal più blasonato del momento.WITTR
Wolves in the Throne Room piacciono sia alle fighe che leggono Vice sia al Blackster più scatenato… Niente facepainting, niente Satana, niente paganesimo… I WITTR parlano della magniloquenza della natura lo fanno con un attitudine decisamente più vicina al punk e a un certo hardcore e anche questo è uno degli aspetti che li rende un gruppo “trasversale” nel genere.
Il pubblico variegato lo dimostra… Metallers, hipsters, punks, hardcorers, stoners, normalers, c’è di tutto e di tutti i sessi.

Sono curioso di vederli dal vivo, il disco Two Hunters è piaciuto anche a me che oltre i grandi classici del Black Metal non vado.
Mi faccio un whisketto al volo stile baita di montagna perchè non mi sento più le mani dal freddo e entro, pronto ad essere Grim visto che Fostbitten già lo sono.

Sorvolo sui Kill the Vultures duo rap con bongo elettrico, che precede i Lupi perchè io di quella musica non ne so niente e non voglio parlare male di ciò che non conosco. Però li odio e mi fanno cacare.

I WITTR sono un gruppo che punta molto, se non tutto, sull’atmosfera evocativa dei loro pezzi e dal vivo è una prova ardua mantenere quello che c’è su disco.

Ci riescono in parte: un po’ per un suono generale non proprio eccelso un po’ perchè le parti forse più suggestive del disco (le lunghe escursioni drone\ambient con voce femminile e sintetizzatori) non sono nel set.
Posto questo a me piacciono da subito, aprono con una Vastness and Sorrow che mi apre la faccia.

Suonano solo i pezzi più marcatamente metal e lo fanno con furia, avvolti da una nebbia impenetrabile e una luce blu acida che li rende sagome nere che si dimenano. Gli stacchi downtempo mi esaltano.

Oh sò forti, il coefficente di muro di suono è buono, mi pettina il giusto, sono appagato ma devo abbandonare il sottopalco per le retrovie: la nebbia artificiale è troppa e comincio a tossire convulsamente.
A un certo punto il locale è trasformato in lungo e in largo in una brughiera nebbiosa… Forse troppo nebbiosa cari Lupi, eh.

La presenza del nostro amico Capitano 666 nel pubblico stabilisce la verità sulla diatriba “WITTR gruppo hype per fighetti o gruppo veramente metal?” : sono veramente metal per i metal. Se c’è lui vuol dire che sono metal per forza.

Faccio anche conoscenza con la roadie della band e ragazza del batterista, Megan. Parliamo di Ted Nugent, di sciarpe e di un uomo con novanta testicoli. Bella serata insomma.

Non credo che verrà ricordato come il concerto epocale che molti si aspettavano, ma è stata una bella serata, con un atmosfera e pubblico inusuali a Roma.
Esco, inforco il mio cinghiale da guerra e mi dileguo nelle raggelanti foreste di Roma Nord… Non prima di fermarmi al Burger King per una coca gigante che quella nebbia finta mi ha messo un arsura tremenda.

Eccellenza Sir Crom

LINKS CORRELATI

www.myspace.com/wolvesinthethroneroom

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