“All of them… But one” by Eccellenza Sir Crom
17/02/2009, 8:33 pm
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Ogni tanto nel rock ci si dimentica di questa o quella band, e dopo anni ci si chiede “ma che fine hanno fatto?”, oggi con Google è facile colmare lacune e levarsi la curiosità.

A me è capitato con gli Anvil (se non sapete chi sono ve li andate a cercare perchè siete degli scrausi) e ahimè non ero solo, perchè se li erano scordati un po’ tutti.

Le vie del rock a volte sono ingrate quindi, per lo stesso motivo per cui nell’incidente del tourbus dei Metallica morì il grande Cliff Burton invece che quegli altri coglioni che ora ci ammorbano di dischi brutti da 20 anni, allo stesso modo c’è chi dice che Ozzy aveva una brutta voce e gli Anvil son caduti nel dimenticatoio.

Ma loro spaccano più di voi invece e se ne son fottuti di essere dimenticati e  han continuato a suonare con la stessa foga di quando avevano 15 anni, ricominciando da locali con 10 persone, facendo due lavori, tirando a campare con le famiglie… Gente che ha condiviso palco, donne, birre e bamba coi Whitesnake, i Motorhead, gli Scorpions, i Van Halen. Ci han dato da vecchi una grande lezione di vita e di rock e di metal, dopo averci insegnato da giovani come si sta sul palco più coatti di tutti.

A raccontarci la loro storia passata (abbastanza nota) e quella presente (tutta da scoprire) arriva un documentario che a giudicare dal trailer sembra la versione “real life” di Still Crazy e che pare stia spopolando per i festival e conquistando la critica. Eccovi il trailer.

Nelle interviste ci sta anche qul nano tennista di Ulrich, però pure l’highlander Lemmy… Quindi ok.

For those about to rock, we salute you!

Corna su dai.

Eccellenza Sir Crom

LINKS CORRELATI

http://www.anvilthemovie.com/

PS

Sul sito ci sta una petizione per farli suonare al mega festival di Glastonsbury, firmate.

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Wolves in the Throne Room by Eccellenza Sir Crom

12 Febbraio 2009
Circolo degli Artisti, Roma

Innanzitutto un ringraziamento al mio amico nonchè alfiere dell’Acciaio, Ezio che mi ha redarguito su questa band e dato spunti per la visione del concerto.

Arrivo surgelato in vespa all’appuntamento col Black Metal più blasonato del momento.WITTR
Wolves in the Throne Room piacciono sia alle fighe che leggono Vice sia al Blackster più scatenato… Niente facepainting, niente Satana, niente paganesimo… I WITTR parlano della magniloquenza della natura lo fanno con un attitudine decisamente più vicina al punk e a un certo hardcore e anche questo è uno degli aspetti che li rende un gruppo “trasversale” nel genere.
Il pubblico variegato lo dimostra… Metallers, hipsters, punks, hardcorers, stoners, normalers, c’è di tutto e di tutti i sessi.

Sono curioso di vederli dal vivo, il disco Two Hunters è piaciuto anche a me che oltre i grandi classici del Black Metal non vado.
Mi faccio un whisketto al volo stile baita di montagna perchè non mi sento più le mani dal freddo e entro, pronto ad essere Grim visto che Fostbitten già lo sono.

Sorvolo sui Kill the Vultures duo rap con bongo elettrico, che precede i Lupi perchè io di quella musica non ne so niente e non voglio parlare male di ciò che non conosco. Però li odio e mi fanno cacare.

I WITTR sono un gruppo che punta molto, se non tutto, sull’atmosfera evocativa dei loro pezzi e dal vivo è una prova ardua mantenere quello che c’è su disco.

Ci riescono in parte: un po’ per un suono generale non proprio eccelso un po’ perchè le parti forse più suggestive del disco (le lunghe escursioni drone\ambient con voce femminile e sintetizzatori) non sono nel set.
Posto questo a me piacciono da subito, aprono con una Vastness and Sorrow che mi apre la faccia.

Suonano solo i pezzi più marcatamente metal e lo fanno con furia, avvolti da una nebbia impenetrabile e una luce blu acida che li rende sagome nere che si dimenano. Gli stacchi downtempo mi esaltano.

Oh sò forti, il coefficente di muro di suono è buono, mi pettina il giusto, sono appagato ma devo abbandonare il sottopalco per le retrovie: la nebbia artificiale è troppa e comincio a tossire convulsamente.
A un certo punto il locale è trasformato in lungo e in largo in una brughiera nebbiosa… Forse troppo nebbiosa cari Lupi, eh.

La presenza del nostro amico Capitano 666 nel pubblico stabilisce la verità sulla diatriba “WITTR gruppo hype per fighetti o gruppo veramente metal?” : sono veramente metal per i metal. Se c’è lui vuol dire che sono metal per forza.

Faccio anche conoscenza con la roadie della band e ragazza del batterista, Megan. Parliamo di Ted Nugent, di sciarpe e di un uomo con novanta testicoli. Bella serata insomma.

Non credo che verrà ricordato come il concerto epocale che molti si aspettavano, ma è stata una bella serata, con un atmosfera e pubblico inusuali a Roma.
Esco, inforco il mio cinghiale da guerra e mi dileguo nelle raggelanti foreste di Roma Nord… Non prima di fermarmi al Burger King per una coca gigante che quella nebbia finta mi ha messo un arsura tremenda.

Eccellenza Sir Crom

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www.myspace.com/wolvesinthethroneroom



Ufomammut – Morkobot – Lento by Eccellenza Sir Crom

11 Febbraio
Circolo degli Artisti, Roma

Mi scuso da subito perchè i Lento li ho persi e non ve li posso recensire.
Come scusante adduco che dopo 5 giorni di influenza  e 6 di antibiotici mi volevo fare una sosta al pub come si deve prima di andare al concerto… Questo ha comportato che mi son perso i Lento ma un uomo deve fare quello che sente in questi casi e io mi sentivo la birra.

Mi han detto quelli che ne sanno che però son stati fighi, amen.

Quindi partiamo coi Morkobot.Morkobot
I Morkobot fanno un bello show, non li avevo ancora visti ed ero curioso.
Sono belli distorti ci sta un pelo di noise, han due bassi, sono strumentali, non c’è la chitarra… Insomma fanno una gazzarra di riffoni granitici che mi diverte. Batterismo spinto, ritmiche convulse, a un certo punto fanno uno stacco che sembrava drum’n’bass, io un po’ stranisco, un tipo davanti a me prende a ballare come se fosse a un rave e io lo odio molto. Le video proiezioni dietro la band, come da foto qui accanto, ci comunicano che c’è della letizia nell’aria.
Suonano il giusto minutaggio e, saranno i birrini,  mi aprono la serata bene. Non grido al miracolo ma un cornino glielo alzo di gusto.

Proseguo la serie di birre veloci e iniziano Ufomammut. Partono subito in quarta per far capire che non scherzano un cazzo. Volumi non a “mazzata in bocca” ma belli potenti.
Un ora di psichedelia pesante che a volte sfiora il metal, gran parte strumentale talvolta interrotta da una voce dilatata di riverbero che viene dall’oltrespazio.

Gradisco e dalle ultime file mi porto alle prime per verificare il coefficente di muro di suono… I Cabinet Green Amp 6×10 mi fanno la riga di lato e me ne compiaccio.
Rispetto ai Morkobot hanno un quintale di groove in più e un influenza di 70’s decismaente più presente, che è meglio.Ufomammut

Finiscono così come hanno iniziato: martellando come fabbri.
La gente ne vuole ancora ed ecco un lungo bis con il chitarrista dei Lento a supportarli.
Alla fine, esausti e contenti, accettiamo applaudendo la fine del concerto.
Esclamo l’atteso  “Bravo Satana!” sinonimo di grande prego e mi gongolo di questo insolito Mercoledì di bei gruppi italiani a volume 10.

Nella stanza attigua c’è un esposizione di serigrafie dei Malleus. C’è anche delle ragazze che fanno le foto, vuol dire che è una serata abbastanza in, mi sento quasi a’la page e pieno di sensibilità. Ci sta anche molta più gente di quanta me ne aspettassi… Sono piacevolmente stupito.

Attacco bottone con alcune indigene ma non è aria, quindi mi dirigo per un frettoloso bicchiere della staffa da qualche parte nell’attiguo Pigneto assieme ai miei compari.
Sono le 2.00, si gela e cala l’ormai consolidato coprifuoco romano. Se ne riparla domani ai Wolves in the Throne Room, stesso posto, stessi compari.
Viva!

Eccellenza Sir Crom

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www.myspace.com/ufomammut

www.myspace.com/morkobot



Cosa fare a Roma se non sei scrauso by Eccellenza Sir Crom

Allora amici, sporadicamente vi si consiglierò quello che accade di interessante a Roma (soprattutto nel weekend) per fornirvi delle valide alternative alle  squallide movide per club e clubbini indie-electro-alt-cool-salcazzo alla ricerca di un po’ di patata (che tanto ci si va solo per quello e lo sapete bene, cani), un amaro girovagare che ogni tanto ci tocca a tutti e declassa la nostra condizione di tosti e ci fa spendere pure un sacco di soldi. Alloa i soldi quando si può spendiamoli meglio e con dignità.

Iniziamo con una doppietta perchè a Roma Mercoledì 11 ci sono gli Ufomammut e Giovedì 12 ci saranno i Wolves in the throne room., ambedue al Circolo degli Artisti.

I Wolves in the Throne room , con un trascorso nella scena punk di Olympia-Washington, sono imputati di una renaissance in ambito black metal, distaccandosi dai clichè satana-paganesimo-facepainting-grimandfrostbitten-laspaadefoco (che ci hanno regalato però tante soddisfazioni eh) e fanno si black metal ma arricchito da dilatazioni drone, echi di folk, metal molto di atmosfera e in cui al nichilismo a ‘a norvegese viene contrapposto un amore per la natura e per la rinascita che essa rappresenta attraverso una titanica massa di suono maestosa… Insomma ci stanno le chitarre coi volumi che ti pettinano, si fa headbanging, ci si beve le birre e se alzate le corna non si offende nessuno. Tra l’altro sono una delle band più hyped in circolazionequindi potrebbe esserci pure qualche donna-che -fa-le-foto se proprio non ne potete fare a meno.

www.myspace.com/wolvesinthethroneroom

Gli Ufomammut da Tortona fanno doom condito da sperimentazioni psichedeliche con la costante di un muro di suono distorto alla bruttodio che rende sempre piacevole la serata.

http://www.myspace.com/ufomammut

Prendete nota

Eccellenza Sir Crom